Siamo fuscelli
in balìa di una tempesta
di vento, sabbia e detriti,
figlia delle nostre incertezze.

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…che riesco a respirare senza che il petto faccia male.
…che riesco a pensarti senza provare risentimento, ma il dolore, quello c’è ancora.
…che sentire la tua voce non mi provoca un tuffo al cuore, come accadeva un tempo.
…che di occasioni te ne ho date tante, tutte buttate alle ortiche.
…che non ti amo più, e questa volta ne sono certa.
…che posso essere felice senza di te.

…che ho bisogno di qualcuno che mi faccia sentire viva e desiderata.
…che quel qualcuno ormai non sei più tu.

Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più.
Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai.
E non dirai di no.

[C. Bukowski]

..se ti avvicini lo puoi vedere bene.

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Never cared for what they say
Never cared for games they play
Never cared for what they do
Never cared for what they know
And I know

Più che chiedermi se siamo soli nell’Universo,
spesso mi domando se per caso non siamo male accompagnati.

Sull’orlo di una crisi di nervi, o di pianto.
Nervosa, facilmente irritabile, lunatica, permalosa, odiosa, stupida.
Stupida. Stupida. Stupida.
Stupida. Stupida. Stupida.

Fanculo.

E scusate il francesismo, una buona volta sbrocco anch’io!!

Mi sono rotta di essere criticata per tutto quello che faccio e ancor di più per quello che non faccio.
Mi sono rotta di essere trattata di merda da persone che dicono di amarmi.
Mi sono rotta di essere presa in giro.
Mi sono rotta di essere quasi considerata un peso di cui, finalmente, ci si è liberati e per questo si è liberi di fare ciò che prima non si desiderava neppure.
Mi sono rotta di dover giustificare qualunque mio comportamento.
Mi sono rotta di piangere come una scema per qualcosa che non esiste.
Mi sono rotta di questa stupida crisi premestruale che mi fa stare male per qualsiasi cazzata.